Guida di Stone Town, cosa fare e vedere

Dici Zanzibar e pensi subito alle spiagge di sabbia bianchissima, o al mare cristallino. Ma un viaggio a Zanzibar è molto di più. Una visita alla capitale Zanzibar City e al cuore storico di Stone Town è d’obbligo. In questo articolo scopriremo insieme le meraviglie di questa città dal fascino antico.

Ex capitale del sultano dell’Oman, Stone Town dal 2000 è patrimonio dell’umanità. Denominata la “città bianca” per i numerosi edifici bianchi, per lo più di epoca coloniale. Stone Town racchiude in sé la storia dell’isola, un mix di culture che nei secoli ha colonizzato l’arcipelago.

Visitare Stone Town

Molti tour operator offrono visite e tour nei propri pacchetti. Certamente se non sei pratico negli spostamenti liberi, o se ti senti più sicuro è giusto che prenoti direttamente con chi gestisce il tuo viaggio. C’è un però. Spesso questi tour vengono fatti con molte persone al seguito, una sola guida e poco tempo per vedere e apprezzare le cose.

Personalmente la prima volta anch’io mi sono affidato al mio tour operator, poi però ho scoperto la bellezza del muoversi liberamente con le guide del posto. Aldilà di un discorso economico, spesso infatti costa meno fare da soli ( puoi trattare il prezzo volendo), la libertà di goderti il tuo tempo è impagabile. Sei tu a dettare i tempi e nel limite del possibile, scegliere cosa vedere o non vedere.

Una cosa importante da tenere in considerazione è che Zanzibar è un’isola a maggioranza musulmana. Per rispetto verso chi ci ospita, è meglio evitare vestiti succinti o scollature abbondanti. Un pantalone fino al ginocchio e una maglietta senza scollature sono più che sufficienti.

Cosa vedere a Stone Town

Le cose imperdibili da vedere a Stone Town in giornata

Una delle cose che puoi ammirare passeggiando tra i vicoli della città sono i numerosi portoni in legno intarsiati. Una particolarità per cui Zanzibar è famosa. Usate un tempo per ostentare la propria ricchezza dai mercanti. Non sono semplici portoni ma vere forme d’arte, in cui spesso sono ritratti storie dell’epoca. Magari non sarà il souvenir che potrai comprare ma è meraviglioso vedere la bravura degli artigiani.

Una visita meriterebbe anche il Palazzo delle meraviglie, dimora e luogo di cerimonie del sultano. Il nome deriva dal fatto che fu il primo edificio dotato di elettricità e di un ascensore. Purtroppo l’edificio non è mai stato messo in sicurezza e quindi non è agibile, potrai però ammirare la struttura esterna.

A pochi passi puoi visitare il Museo del Palazzo o Beit el-Sahel. L’edificio è tra i più famosi di Zanzibar. Disposto su 3 piani la sua storia è piuttosto travagliata. Nasce come residenza della famiglia reale, nel 1964 a seguito della rivoluzione di Zanzibar passerà sotto il controllo del governo, fino a diventare poi un museo negli anni ‘90.
Il museo è accessibile e potrai ammirare i sontuosi arredi provenienti da ogni parte del mondo. Un piano è totalmente dedicato al sultano Khalifa bin Harub e un secondo, forse più particolare è dedicato alla principessa Salme, nota anche come Emily Ruete, che per amore del marito scappò in Europa, sfuggendo quindi al sultano.

Monumento degli schiavi Stone Town

Una visita alla cattedrale anglicana Chiesa di Cristo è d’obbligo. La cattedrale sorge nella piazza che un tempo era mercato principale della tratta degli schiavi. È un luogo dalle emozioni forti, in cui restare indifferenti è impossibile. Accanto alla chiesa c’è il monumento agli schiavi, rappresentati in catene all’interno di un fosso. Con lo stesso biglietto della cattedrale è possibile visitare il museo sulla tratta degli schiavi. Pur essendo un piccolo museo vi consiglio di visitarlo.

Restando in tema cattedrali, da vedere, ed ammirare la cattedrale di San Giuseppe. Costruita dai missionari cattolici è uno dei simboli di Zanzibar.

Non adatto a tutti, il mercato di Darajani o Marikiti Kuu. È il più grande mercato della città. Principalmente vetrina di carne e pesce. L’odore è forte, per questo non lo consiglio a tutti. Detto ciò è uno dei posti in cui davvero vedere la vita di tutti i giorni.

Ngome Kongwe Stone Town

Ngome Kongwe o il forte arabo. Questa fortificazione in pietra sorge affianco al palazzo delle meraviglie. Fu costruito per difendersi dagli attacchi dei nemici. Attualmente la struttura vede al suo interno negozi e numerose attività, soprattutto alla sera.

 

Da non perdere assolutamente il Museo del Memoriale della Pace. All’interno sono esposti numerosi reperti sulla storia del paese. Spicca su tutti l’attrezzatura medica di Livingston. Molto interessante è vedere alcuni pezzi di quella che fu la ferrovia di Zanzibar, la più antica dell’Africa orientale. Per i collezionisti poi ci sono numerose monete e francobolli antichi. Approfittate poi per una passeggiata al museo di storia naturale, non molto distante. Il museo è piccolo ma interessante. Il giardino però è meraviglioso in cui potrai incontrare le tartarughe giganti.

Ultimo, ma non certo per importanza in questo nostro articolo è il Vecchio Dispensario. Senza ombra di dubbio l’edificio più bello della città. Costruito alla fine del 1800 per volere di un mercante indiano, in onore della Regina Vittoria. All’interno c’è un piccolo museo sulla storia di Zanzibar, ma ciò che ti colpirà di più è la bellezza e la cura dei dettagli di questa struttura.

Certo di cose da vedere ce ne sono molte altre, ma non ho voluto dilungarmi troppo. Ho voluto darti qualche consiglio su cosa vedere a Stone Town, anche in poche ore. 

Leggi anche la guida per la tua vacanza a Zanzibar.

Se puoi fermarti a soggiornare per una notte fallo. Girare per i vicoli e godersi appieno la città è un’esperienza meravigliosa.

Buon viaggio!